VALTER E GUEN, MAESTRI DI SCI IN MAROCCO PER 5 GIORNI

 

Chi l’ha detto che i maestri di sci della Sauze Project fanno lezione solo a Sauze d’Oulx e nel comprensorio della Via Lattea? Pur di far lezione ed insegnare questo bellissimo sport andrebbero anche oltre oceano!

E’ stato così per Alberto Bergoin e Valter Perron partiti alla volta di Marrakech (Marocco) il 21 gennaio scorso.
La domanda sorge spontanea: ”Cosa sono andati a fare in Marocco nel bel mezzo della stagione invernale?”
Semplice, hanno voluto contribuire alla realizzazione del nuovo progetto LET’S SKI TOGETHER dell’atleta, collega e amico NICO VALSESIA.

L’idea nasce dall’incontro di Nico con tanti bambini marocchini appassionati di sci, ma privi delle attrezzature adeguate e dell’esperienza necessaria per praticare questo sport. Una volta tornato in Italia, durante l’estate, Nico si è posto l’obiettivo di raccogliere sci e materiale tecnico per i bambini dei villaggi dell’Alto Atlante e in particolare della stazione sciistica di Oukaïmeden (Marocco).
Grazie all’appello sui social sono stati raccolti più di 3.000 articoli tra cui sci, scarponi e divise arrivati da importanti brand di sportwear, da aziende leader nel settore dello sci Alpino quali Gruppo Tecnica, Blizzard, Nordica e da tanti appassionati tra cui la Sauze Project.

Per la realizzazione in loco LET’S SKI TOGETHER si è avvalso della collaborazione del governatore del Marocco, del governo della provincia di Al Haouz, della Federation Royale Marocaine de ski et sport de montagne, della scuola di sci Stella Alpina Mottarone, del Collegio Regionale Piemonte maestri, delle guide alpine di Courmayeur e della scuola di sci e snowboard Sauze Project di Sauze d’Oulx.

 

Ed è proprio sul campo che i nostri maestri Valter e Guen sono entrati in gioco ed è così che ci raccontano quest’indimenticabile esperienza sulle montagne marocchine.

Valter Perron sintetizza così il viaggio: “Dopo una prima notte trascorsa a Marrakech con tutto il gruppo ci siamo spostati a Imlil, un incredibile paesino nella Valle dell’Atlante dove parte il famoso trekking del monte Toukbal (4.167 mt).
Quello che mi ha particolarmente colpito è l’entusiasmo con cui vengono gestiti i numerosissimi piccoli esercizi commerciali che vendono materiale tecnico per le escursioni in alta montagna e che sono ovviamente la principale fonte di sostentamento. Nei negozietti, infatti, si può trovare dall’ultimo modello di bastoncini telescopici fino al primo rampone inventato dall’uomo.
Nelle vicinanze si possono anche avvistare pastori solitari che trascorrono il tempo vedendo brucare le loro capre e mi piace immaginarli mentre pensano a qualche bel poema arabo.

La sensazione che ho avuto girando a piedi per Imlil e le sue frazioni è stata quella che chi vive in montagna in Marocco è davvero felice!
Dopo due giorni raggiungiamo la stazione sciistica di Oukaïmeden, dove il lavoro più grosso è stato quello di smistare e preparare il materiale per equipaggiare i 50 maestri marocchini che si sono presentati per la formazione programmata. Unico neo nel meraviglioso paesino la totale mancanza di neve e gli impianti di conseguenza chiusi, ma nessuno si scoraggia.
Montati sci e distribuiti gli scarponi si parte a piedi per la strada principale del villaggio, ognuno con il suo nuovissimo materiale ben stretto in mano.

Arrivati alle piste scopriamo piacevolmente che nonostante la totale assenza di neve ci sia un sacco di gente in cerca di divertimento sulla neve, per nulla spaventata dal fatto che per raggiungerla bisogna camminare per 200 mt di dislivello tra rocce e terreno aspro e disconnesso. Intraprendenti marocchini proprietari di muli mettono a disposizione per la cifra di 5 euro (50 dirham) i loro destrieri per trasportare i più fortunati come noi.

Raggiunta l’unica poverissima lingua di neve della pendenza di 40 gradi circa, butterata di pietre e ricca di infidi dossetti si inizia il lavoro sul campo dividendo i maestri marocchini in gruppi per livello tecnico.
E si scopre, senza particolare stupore che due dei maestri non avessero mai sciato in vita loro ma fossero comunque mossi da grande volontà di imparare per poter a loro volta insegnare in futuro.

Al tiro delle pagliuzze i due maestri sono toccati a me e che dopo 36 anni di carriera forse di principianti me ne intendo e non mi spavento più davanti a nulla!
Alberto Bergoin invece, insieme a Nico e alle guide valdostane, si è invece occupato della formazione dei maestri di sci non principianti dandogli, a seguito di dimostrazioni tecniche, preziose correzioni e consigli per migliorare e modernizzare la loro didattica.
Finita la giornata ci siamo seduti tutti insieme al ristorante stanchi ma soddisfatti dell’incredibile esperienza.  La classica, incandescente e gustosissima tajine innaffiata da acqua naturale e the verde ci ha rifocillato mentre i numerosissimi MERCI…MERCI…MERCI dei ragazzi e i loro giganteschi sorrisi ci hanno reso, a me senza ombra di dubbio, uomini più ricchi.
In conclusione ringrazio e stimo ancora di più Nico per l’opportunità e la fiducia che ha dimostrato alla nostra scuola”

 

Alberto Bergoin racconta invece com’è nata la collaborazione con Nico e quali possono essere le prospettive future: “Quando Nico mi ha parlato di LET’S SKI TOGETHER ho subito capito che si trattava di un progetto interessante, un’opportunità da cogliere al volo. Essendo padre di due figli mi rendo conto giorno dopo giorno di quanto sia difficile fargli apprezzare le cose e fargli capire quanto siano fortunati.
Sono partito per il Marocco con l’idea di trasmettere tutta l’esperienza che ho sul campo della neve e quei valori che solo lo sport sa dare, valori che troppo spesso si dimenticano.
Da direttore della scuola di sci da più di trent’anni mi sento di poter dire che vedere tutte quelle persone sorridenti e divertite con così poco fa riflettere e  mi stimola a far sempre di più.
Le sensazioni che ho provato si accostano molto a quello che è il nostro Progetto Sciabile, progetto che porta a sciare persone diversamente abili in maniera completamente gratuita.
Dall’anno scorso ci stiamo anche impegnando per sensibilizzare i bambini nella fascia di età delle elementari al tema della diversità e della disabilità, facendo con loro degli incontri in orari scolastici dove possono fare un’ esperienza diretta.  Ho trovato quindi tanti punti di incontro tra quello che facciamo noi qui in Italia tutti i giorni e quello che sta provando a fare Nico in Marocco.
Sono sicuro che il documentario che verrà girato sarà un bel trampolino di lancio per far vedere quanta felicità c’è negli occhi dei bimbi Marocchini nonostante abbiano la metà della metà della metà delle opportunità che hanno i nostri figli”.

Per riassumere un’esperienza da 10 e lode per tutti. Per Nico che l’ha ideata e ci ha creduto e per chi, come Valter e Guen, si è impegnato al massimo per vederla realizzare.

Sicuramente non è finita qui perché nella mente di Nico c’è già l’idea di portare i bimbi marocchini a sciare sulle nevi Italiane nel periodo di marzo e la Sauze Project si è resa più che disponibile.

Vi terremo quindi informati e vi diremo soprattutto quando sarà pronto il documentario girato dal regista milanese Morgan Bertacca che noi non vediamo l’ora di vedere.

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